Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. 
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Silvestro Lega (1856) - Olio su tela cm. 34,3x29 - Collezione privataFabbroni

Questo dipinto è uno dei molti ritratti che Silvestro Lega afferma di avere eseguito quando stette a Modigliana dalla fine del 1855 al 1857 e fra questi ricorda proprio “i tre grandi al vero per i Nobili Fabbroni.” “La famiglia è composta da sei individui, cioè padre, madre, due sorelle e due fratelli minori. Il padre è un uomo di 50 anni, dottore di professione, subeconomo de’ benefici della Diocesi di Modigliana, già assai liberale, ma ora moderato per ogni verso, rispetta tutti, anche i preti ma non usa mai alla chiesa. Tuttavia lascia piena libertà alla moglie ed ai figli di frequentarla. Egli ha un patrimonio di £ 60.000 incirca. Abita in un gran casino poco lungi da Tredozio. Alle figlie assegna una dote di £ 10.000 incirca. Esso è di Marradi...”. Il brano, tratto da una lettera, scritta il 20 maggio 1876 da Mons. Antonio Montanari, arcidiacono della cattedrale di Faenza, al canonico Baldini di Bagnacavallo, attesta che il Dott. Fabbroni faceva parte dell’elite tredoziese, cioè di quel gruppo di famiglie borghesi, che si alternavano nell’amministrazione del paese e avevano aderito alle idee liberali e progressiste, ma che, dopo il 1870, avevano assunto, posizioni sempre più moderate. Da queste righe e da altre fonti emerge anche la figura di un uomo retto ed austero, che governa la sua famiglia secondo rigorosi principi etici e morali. Era nato il 12 ottobre 1821 quindi, nell’anno di questo ritratto, aveva 35 anni ed era padre solo di due figlie, Maria Virginia e Beatrice, in quanto i figli Fabio Remigio e Pier Matteo nasceranno rispettivamente nel 1857 e nel 1858. È probabile che i ritratti dei tre componenti adulti della famiglia (il Dott. Giuseppe, sua madre Beatrice e sua moglie Elisa) siano stati commissionati a Silvestro Lega che, a quell’epoca, aveva acquisito in Romagna una certa stima e notorietà, condivideva con il Dott. Fabbroni l’ideologia politica, apparteneva ad una ragguardevole famiglia della Valle del Tramazzo anche se “travolta dalle disgrazie in bassa fortuna”. È anche ipotizzabile che durante il lavoro il pittore soggiornasse al convento (la casa dei Fabbroni veniva così chiamata in quanto ex Monastero della S.S. Annunziata) dato che Silvestro non aveva più una casa propria a Modigliana: il padre era morto nel 1849, la madre nel 1852, quasi tutti i fratellastri (tranne Don Antonio, parroco in campagna) vivevano in altre città. Restava la sorella Eleonora che, nel 1856, o si era appena trasferita o stava per trasferirsi a San Giovanni Valdarno, affidando allo stesso Lega i due fratellini rimasti orfani, Dante ed Ettore, rispettivamente di 14 e 11 anni. Quindi, fino al ritorno a Modigliana di Eleonora, in paese Silvestro aveva rimasto solo affezionati amici, come i Liverani, i Viarani, i Bagnara, i Muini, i Savorani, i Verità, i Bedronici. Durante questo soggiorno nacque o si consolidò con i Fabbroni una affettuosa amicizia, destinata a durare nel tempo. Con l’ampia fronte ed il profilo duro e tagliente, rimarcati dalla luce, il pittore coglie il carattere austero ed intransigente del personaggio, la dignità di un pater familias rigoroso custode dei principi e delle tradizioni; ma la rigidità della posa si incrina in una sorta di naturalezza, determinata da uno sguardo di insofferenza o di semplice distrazione.

Dove e Quando

MODIGLIANA (FC)

Sala P. Alpi (Ex Chiesa di S. Rocco) Piazza Pinerolo

dal 14 MAGGIO al 17 SETTEMBRE 2017

Orari

Domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Giorni feriali su appuntamento :

Tel. 0546.949515

Sponsored by

Logo persfondobianco
Hosting, web design and administration