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Silvestro Lega (1856) - Olio su tela cm. 70x59,5 - Collezione privataFabbroniBea

Maria Beatrice Piani Fabbroni era la madre del Dott. Giuseppe e viveva anch’ella al “Convento” di Tredozio facendo parte del nucleo familiare del figlio. Aveva sposato Fabio Fabbroni nel 1807 e, all’epoca del ritratto, aveva circa 70 anni. L’autorità, che manteneva all’interno della famiglia nonostante l’età avanzata (come in quel tempo tutte le suocere a qualunque ceto sociale appartenessero) doveva risultare parecchio ingombrante per la nuora Elisa, che già doveva fare i conti con un marito burbero e dispotico. La consapevolezza del suo ruolo di padrona di casa si esprime nel ritratto in quelle labbra sottili, strette in un’espressione enigmatica, nello sguardo che non si sottrae all’osservatore, nella rigida compostezza della posa.

Questo dipinto è “la mezza figura” che Lega cita fra i ritratti eseguiti per i Nobili Fabbroni e, insieme a questi ultimi, attesta il superamento della prima maniera ispirata ai moduli ed ai principi Accademici. Quello che l’artista vive nel biennio 1855-1857 è un momento di crisi, di revisione di convinzioni e formule consolidate, una revisione sofferta per un uomo dai non facili entusiasmi e dal carattere testardo e riflessivo. Ma la “conversione” alle nuove idee, portate da Altamura, Morelli e De Tivoli dall’Esposizione Universale di Parigi, si sta compiendo. Osservando il viso della Signora Maria Beatrice, vengono in mente le parole di chi definì la pittura naturalistica “quella capace di rendere tutte le grinze che sono nei nostri volti”.1

1 Lo storico, pedagogista e uomo politico Gino Capponi.

Dove e Quando

MODIGLIANA (FC)

Sala P. Alpi (Ex Chiesa di S. Rocco) Piazza Pinerolo

dal 14 MAGGIO al 17 SETTEMBRE 2017

Orari

Domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Giorni feriali su appuntamento :

Tel. 0546.949515

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