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Silvestro Lega (1856) - Olio su tela cm. 34,3x28,8 - Collezione privataFabbroniElisa

Ingenuità, innocenza, turbamento, tensione e smarrimento si mescolano in una espressione che, insieme ad una acconciatura “di sapore meduseo” (come la definiscono G. Matteucci e S. Balloni) sconcerta ed inquieta il primo sguardo, ma poi intriga e commuove la percezione di una intima tensione e di una celata sofferenza. “Lega cattura l’espressione della donna come se fosse contratta da una fitta o da una scossa che si ripercuote nella luce vivida di occhi smaltati e penetranti che forse è segno di una presenza vitale interna”1.

È indubbio che il pittore, oltre a ritrarre fedelmente la fisionomia dell’effigiata, che corrisponde esattamente alle fotografie della donna, riesce a coglierne anche il mistero dell’anima, perché il ritratto riassume, in una sintesi sorprendente e coinvolgente, la complessa personalità di Elisa Fabbroni.

Elisa di David Pieraccini aveva sposato Giuseppe Fabbroni nel 1850 e, all’epoca del ritratto, aveva circa trent’anni, due figlie ed era in attesa del terzo. Le fonti la descrivono come una donna buona, debole e malaticcia, molto pia ed assidua frequentatrice della chiesa, attenta alla compostezza, al decoro ed anche all’eleganza, sottomessa ad un marito severo ed autoritario, che pretendeva assoluta obbedienza e che forse, al tempo del ritratto, non le perdonava di non avere ancora generato un maschio. Tuttavia, da alcune lettere inviate ad un amico dalla giovane Maria Virginia, apprendiamo che, nonostante la sua fragilità, era disposta ad affrontare l’ira del consorte per difendere le figlie, ed in particolare Maria Virginia che, più di Beatrice, osava sfidarlo. Fra le tre donne (Elisa, Virginia e Bice) pare esserci stata una sorta di solidale complicità per far fronte comune contro l’ntransigenza del “babbo”. La dolce, mite, florida “Bice” e la tormentata, minata dalla tisi, ma ribelle ed emancipata Maria Virginia, sembrano convivere nella enigmatica personalità che Lega dipinge in questo ritratto.

1 G. Matteucci e S. Balloni, “SILVESTRO LEGA. Storia di un’anima - Scoperte e rivelazioni”. Fondazione Centro Matteucci, 2015.

Dove e Quando

MODIGLIANA (FC)

Sala P. Alpi (Ex Chiesa di S. Rocco) Piazza Pinerolo

dal 14 MAGGIO al 17 SETTEMBRE 2017

Orari

Domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Giorni feriali su appuntamento :

Tel. 0546.949515

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