Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. 
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Silvestro Lega (1871) - Olio su tavola cm. 26,3x41,7 - Collezione privataLettura

Come si diceva precedentemente, questo quadro, dopo l’esposizione celebrativa di Modigliana nel 1926, era scomparso e non se ne era più saputo nulla. Tuttavia il Tinti (curatore della sopraccitata mostra) ne aveva lasciato una descrizione, consentendo di riconoscere in alcuni disegni del taccuino Grassi (Civica Galleria di Arte Moderna – Milano) gli appunti che fissavano sulla carta l’idea di questa opera.

Nella tela Silvestro Lega dipinge una scena domestica all’interno di una casa borghese con sullo sfondo una finestra luminosa; la dimora è il “Convento” di Tredozio, la giovane che legge ad alta voce è Maria Virginia Fabbroni, mentre la donna, che lavora a maglia all’altro capo del tavolo, dall’abbigliamento sembra essere una persona di condizione sociale inferiore. Il confidenziale rapporto fra le due non stupisce se si richiama quello che di lei scrive il già citato arcidiacono Antonio Montanari al Canonico Bandini: “Essa non ha mai uso di cameriera nello stirare per sé e per la famiglia, nè per vestirsi, nè per pettinarsi. In questo ha del particolare e pare si glori di sentirsi dire che ella non ha bisogno di alcuno”. Un simile comportamento svela in Maria Virginia una forte aspirazione all’autonomia ed alla indipendenza, ma anche riluttanza a farsi servire, uno spirito democratico certamente non molto diffuso nelle classi dominanti dell’800. La presenza di donne giovani ed affabili, l’atmosfera calda e raccolta delle stanze, la quotidianità scandita dalle consuetudini, certamente placavano in parte il dolore di Silvestro e conferiscono al dipinto una poesia che richiama le opere di Piagentina. Ma il trapasso ad una nuova stagione pittorica si coglie nella diversa energia che pervade il dipinto e soprattutto nella luce che, non più così ferma e cristallina, “riprodotta nei suoi effetti di rifrazione, esalta gli oggetti” (G. Matteucci e S. Balloni) “per farli splendere come gemme”. (Tinti)

Dove e Quando

MODIGLIANA (FC)

Sala P. Alpi (Ex Chiesa di S. Rocco) Piazza Pinerolo

dal 14 MAGGIO al 17 SETTEMBRE 2017

Orari

Domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Giorni feriali su appuntamento :

Tel. 0546.949515

Sponsored by

Logo persfondobianco
Hosting, web design and administration