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Silvestro Lega (1856) - Olio su tela cm. 100x84 - Collezione privataMelini

Mons. Mario Melini era nato a Montalcino (SI) il 13 novembre 1797. Consacrato Vescovo il 27 dicembre 1853, prende possesso della sede di Modigliana il 4 maggio 1854. Aveva 57 anni e condurrà il suo ministero fino al 1865, quando morirà per apoplessia. Mons. Melini fu il primo Vescovo di Modigliana; la Diocesi infatti venne fondata, su pressante richiesta del Granduca Leopoldo II, da Papa Pio IX con bolla del 7 luglio 1850. Si realizzava così il progetto, che era già stato di Pietro Leopoldo, di riunire le parrocchie della Romagna Toscana sotto un’unica autorità religiosa per sottrarre il territorio a parroci “stranieri” o locali che, avendo studiato in seminari dello Stato Pontificio, sostenevano il diffuso desiderio delle popolazioni romagnole di staccarsi dal Granducato ed unirsi allo stato confinante.

Questa tela fa parte dei ritratti “grandi al vero” che il pittore ricorda a D.Martelli di aver eseguito a Modigliana nel 1856-1857: infatti sul retro è firmato e datato 1856. Non esiste traccia di una commissione, ricevuta dal Lega da parte di Mons. Melini, ma non appare neppure sostenibile che si tratti di un dono dell’artista a ringraziamento dell’importante incarico di esguire le quattro lunette per il sacello della Madonna del Cantone per un compenso di 90 scudi romani (corrispondenti a lire italiane 478,80) perchè questo venne affidato all’artista dalla Pia Opera il 26 giugno 1857. Pertanto o l’opera è stata commissionata dallo stesso Vescovo (che comunque ne mantenne la proprietà) o si è trattato di un dono, in segno di stima e di vicinanza. Lega si dichiarava ateo, ma il suo ateismo era l’anticlericalismo dei mazziniani, che non escludeva l’amicizia ed il rispetto per quei sacerdoti, che “seguivano la vera religione di Cristo”, come Don Giovanni Verità, e Mons. Melini apparteneva ad un ordine, quello dei frati francescani, più vicino di altri alla semplicità evangelica. Forse l’amicizia con il Vescovo fece conoscere al pittore l’allora pretore di Galeata, il Dott. Francesco Cecchini, capo di una delle famiglie, che rivestiranno una grande importanza nella vita di Silvestro. Da una serie di lettere (rintracciate dal sig. Staffa Vincenzo presso l’Archivio Vescovile di Modigliana) inviate all’allora Vescovo Antonio Ravagli tra il 1964 ed il 1965 da un pronipote del Vescovo M. Melini, apprendiamo che quest’ultimo aveva proposto alla Curia Modiglianese l’acquisto del ritratto del prozio per una cifra inizialmente di poco più di due milioni di lire, successivamente abbassata ad un milione e mezzo. La risposta comunque fu negativa.

Dove e Quando

MODIGLIANA (FC)

Sala P. Alpi (Ex Chiesa di S. Rocco) Piazza Pinerolo

dal 14 MAGGIO al 17 SETTEMBRE 2017

Orari

Domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Giorni feriali su appuntamento :

Tel. 0546.949515

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