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Silvestro Lega (1885) - Olio su tavola cm. 45x33 - Pinacoteca Civica “S. Lega” - Modigliana (Fc)Verita

“Dalla natia Modigliana prese un ricordo storico e raro, facendo in quattro battute, in un giorno di buon umore, il ritratto parlante di Don Giovanni Verità. Don Giovanni Verità, per chi non lo sapesse, è il più raro di tutti i preti del mondo perchè è colui che salvò Garibaldi nel 1849 dalle unghie dei signori tedeschi”. In queste righe, che fanno parte del breve profilo biografico di Silvestro Lega, pubblicato da Diego Martelli sulla rivista “La commedia umana” del 25 ottobre 1885, il critico, amico e mecenate dei Macchiaioli, disegna, anche lui con quattro tratti veloci ed incisivi, la straordinaria figura del prete patriota modiglianese, in quegli anni molto famoso soprattutto in Romagna ed in Toscana. Don Giovanni Verità era nato a Modigliana da Marianna Muini e dal notaio Francesco, già capitano nell’esercito napoleonico, poi presidente dell’Accademia degli Incamminati, amico del Vieusseux, sostenitore delle nuove idee portate dai Francesi e seguaci di Mazzini. A 21 anni diventa sacerdote in quanto “il sacerdozio mi piacque perchè mi parve che il carattere religioso permettesse più che ogni altro di operare il bene. Io non ebbi la vocazione dell’asceta che veste l’abito talare per isolarsi dal mondo; io lo scelsi invece per meglio circolare. Eppoi io non potevo dimenticare che ero il primogenito della mia famiglia, che i miei genitori erano vecchi e che sarebbe toccato a me di provvedere ai bisogni dell’avvenire dei miei più piccoli fratelli”.1

Don “Zvan” è passato alla storia, non solo locale, e godette ancora in vita dell’ammirazione di molti e di una grande fama perchè aveva saputo coniugare, nell’Italia dell’800, la fede cattolica e la missione sacerdotale con l’impegno assiduo e spericolato nella lotta per la libertà e l’unità della Nazione, avversata dal Papa Re. Per questo era punto di riferimento e guida di tutti i giovani modiglianesi, che avevano aderito alle idee risorgimentali; anche Silvestro Lega lo amava e lo rispettava come un padre e manteneva con lui stretti contatti epistolari, ma anche personali, quando il pittore veniva a Modigliana o il sacerdote si recava a Firenze. A testimonianza del grande affetto che Silvestro nutriva per Don Zvan, va ricordato che Lega non volle mai separarsi da questo ritratto (che avrebbe potuto vendere facilmente e che ebbe molte riproduzioni a stampa) lo collocò in bella vista nel quadro “Nello studio del pittore” (1894-1895) e lo inviò all’Esposizione nazionale di Roma nel 1893.

L’opera è del 1885 e lo scritto di Diego Martelli, citato in premessa, attesta che era già stato eseguito nell’ottobre di quell’anno, quindi prima della morte del sacerdote, avvenuta il 26 novembre. Non è però certo se sia stato dipinto dal vero o utilizzando una fotografia che il pittore, in una lettera del 1882, aveva chiesto all’amico modiglianese Silvio Liverani. Ma, a sostenere la prima ipotesi, concorrono il carattere di immediatezza e l’intensa espressività del dipinto ed anche il fatto che l’8 luglio 1885 era morta a 23 anni la nipote

Fanny Fanelli, figlia della sorella Eleonora, un evento che non può non avere indotto lo zio a tornare a Modigliana, come farà alcuni mesi dopo, il 3 dicembre, per partecipare ai funerali di Don Giovanni Verità. Il ritratto di Don Giovanni è da annoverare fra i capolavori del grande pittore modiglianese perchè “Lega riesce a conferire alla semplicità paesana e quasi rozza di questo volto il tono austero dei grandi eroi, fis- sando il profilo nella posa immobile e fiera della ritratti- stica aulica che l’antichità classica, aveva tramandato di secolo in secolo e che rara- mente l’artista applica con tale intensità”.2

1 Da V. Beccatini, “Don Giovanni Verità - prete cattolico, sacerdote garibaldino”. Tipografia Faentina, 1984.

2 Da G. Matteucci e C. Sisi, “Silvestro Lega: Opere delle collezioni pubbliche e private nel centenario della morte”. Nuova Alfa Editoriale, 1995.

Dove e Quando

MODIGLIANA (FC)

Sala P. Alpi (Ex Chiesa di S. Rocco) Piazza Pinerolo

dal 14 MAGGIO al 17 SETTEMBRE 2017

Orari

Domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Giorni feriali su appuntamento :

Tel. 0546.949515

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